Le nostre interviste:
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L'animazione è un cambio di vita!
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 UN CAMBIO DI VITA
Sciarpe e cappelli di lana ormai arresi, fanno largo a costumi e bandane e creme solari, un cambio di vita netto,
uno schiaffo alla "solita vita" che scaccia la routine dell' essere UNO FRA TANTI e diventare finalmente UNO DI NOI.
LA SCELTA:
Una scelta di vita; passo più lungo della gamba? No, semplicemente il passo che pochi hanno il coraggio di fare. Animatore di villaggi vacanze, un mito per molti ragazzi, una certezza per chi sceglie Claps. Sfatiamo così la leggenda dell' animatore turistico, bello, abbronzato e nulla facente; L' animazione è sudore, lavoro, salita lunga e ripida, una sfida a muso duro che punta dritto a felicità, benessere e consapevolezza: la consapevolezza di fare il lavoro più bello del mondo.
I MOTIVI:
I motivi sono tanti e tutti validi. Se ne sente di gente che vuol fare l' animatore in estate, per fuggire, fuggire da non si sa che, andare lontano e lasciare problemi e responsabilità alle spalle. Ma con gli anni e l' esperienza noti con piacere che, se di gente che cerca lavoro in questo campo ce n' è tanta, di quelli che il mestiere di animatore lo fanno bene e con il cuore ce n' è ancor di più. Ragazzi che decidono di lavorare, perché di lavoro si tratta, ricordalo bene, di mettersi in gioco e crescere come persone prima che come animatori turistici. Una vera e propria scuola di vita, quella dalla quale partire, per non guardare più indietro.
LE DIFFICOLTA':
L' animatore è bello, l' animatore piace, l' animatore diverte ma… quanto è dura? Quali gli ostacoli? Distanti da casa, lontano dagli amici e senza la mamma che, se di notte rimbocca le coperte, al mattino ti da il buon giorno. E come fare? Soprattutto che fare? "Boia chi molla" recita un vecchio motto, ed è verità, semplice e pura: non soffermarti alle prime difficoltà, il villaggio è un mondo, un mondo parallelo che solo tu puoi gestire, una macchina da corsa da pilotare fino al traguardo. Il trucco c'è: tieni duro, guida con responsabilità e divertiti, una gara che con la volontà, puoi vincere!
GLI ADDII:
Un estate da ricordare, il villaggio dei sogni: gente che ti porterà sempre nei suoi pensieri, sicuramente fino all' estate prossima, facilmente per anni a venire. E quanta gente vedrai passare, quando sorrisi tramutati in lacrime per un saluto, a fine vacanza, del sapore di un' estate già passata.
Lavorare in animazione comporta anche questo, l' allegria del divertimento di una vacanza e la consapevole malinconia che persone con le quali ridevi spensierato il giorno prima, da oggi, probabilmente non rivedrai mai più.
Un mix di emozioni, sensazioni e ricordi che fanno di questo lavoro, il più difficile ma sicuramente il più emozionante.
CARPE DIEM:
Cogli l' attimo anche tu, non farti sfuggire l' occasione di lavorare come animatore nei villaggi vacanza, un' esperienza unica, da prendere al volo, da raccontare agli amici, per farne passa parola ed entrare a far parte anche tu del mondo di Claps.
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Stage SI Stage No? ce ne parlano gli stagisti!!
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 Stage si o stage no ??
Scegliere se (...e con chi!) Partecipare ad uno stage di animazione non è una scelta facile.
Noi non ci riteniamo migliori o peggiori di altri !
Sarete voi a decidere ! Crediamo solo che partire con il piede giusto (...fin dallo stage) sia la maniera migliore per iniziare una collaborazione serena e positiva per tutti.
Qui di seguito inseriamo alcuni dei commenti lasciati dai ragazzi che hanno partecipato allo stage….le loro impressioni, le loro emozioni…VERE.
Ecco cosa dicono coloro che prima di partecipare allo stage avevano i tuoi stessi dubbi ...buona lettura e buona scelta !! ;-)
GABRIELE
Chissa’ che commento positivo vi aspettate che scriva....in realta' voglio lamentarmi del fatto che questi giorni indimenticabili siano passati così tanto in fretta da non farmi piu' dormire la notte....infatti non ho piu' bisogno di caffeina, a far lo stesso suo effetto e' subentrata la voglia,l'impazienza, la frenesia,chiamatela come volete … di ripetere tutto e di viver la vita di animatore … destinazione qualunque tu sia aspettami sto arrivando!!! Colgo l'occasione per ringraziare tutti e mandarvi il mio piu' sentito in bocca al lupo!!!! 1 2 3 claaaaaps
MONICA
Claps nel cuore!!!!
Stage meraviglioso!!! Tutto è cominciato con la voglia di mettersi in gioco, con tanta determinazione e con tanta voglia di fare e di imparare...ho conosciuto in questi 3 giorni persone stupende a partire dallo staff che pur non usando quasi mai parole di conforto ci ha accompagnato e ci ha guidato in questi 3 giorni…grazie di tutto!!! Un altro particolare ringraziamento va a tutti i ragazzi come me che hanno partecipato a questo stage e l'hanno reso meraviglioso....davvero grazie spero di rincontrarvi tutti! Complimenti a tutti i nuovi clappers!!! Ho voglia di dimostrare davvero chi sono e ho voglia di fare questa esperienza convinta che mi possa cambiare la vita!!!!Un bacione a tutti 1...2...3...claaaaaaps!!!!
DANIEL
Fantasticamente claps
Ricordo una frase più di altre..il palco è magia! Paure emozioni timori tensioni corse eppure tutto cosi unicamente perfetto un grazie a tutti per le emozioni vissute e per la voglia di correre sulle ali della vita,siamo padroni del nostro destino e dei nostri sogni! Vi voglio bene...
ROBERTA
E pensare ke nn dovevo neanke esser li…poi inizia il gioco… dal curriculum alla partenza da casa fino allo stage… è stato davvero tutto stupendo..e mi sono divertita davvero troppo!!!
GIORGIO
1-2-3.....claaaaaaaaaaaaapssss
Ho fatto lo stage,sono tornato ieri e sapete che vi dico??? Fateloooooooo!!! Chi passa diventa un clappers e non vede l'ora di partire...quando viene la stagione???Poi anche loro sono grandi...voglio fare i duri ma in fondo sono buoni!
MATTEO
Stage dicembre idimenticabile!!!!
1...2..3...claaaps!! Un saluto a tutti i ragazzi dello stage..anche chi ho semplicemente incrociato sulle scale o in reception, scambiato una parola o uno sguardo! Stage indimendicabileee! Ho conosciuto persone uniche, un po svitate, con tanta passione per ciò che fanno..ho incontrato anche veri amici!! Bella raga! Mi sono messo alla prova in cose per me nuove ed è stato molto divertente..ho imparato molto! Anche se i passi di grease non mi volevano proprio entrare in testa..ahah la notte non si dormiva ma al mattino sempre pronti a ripartire col sorriso..beh apparte qualche zombie che si vedeva qua e la..hah! Che dire degli animatori..persone speciali! Per fare questo lavoro oltre ad essere artisti e molto professionali bisogna essere persone fuori dalla norma.. Complimenti a tutti i nuovi clappers!!! Avete meritato il posto e vi farete sicuramente valere! In bocca al lupo ai ragazzi respinti, mi dispiace ma non demordete..inseguite i vostri sogni e fate ciò che vi fa battere il cuore! Spero di avere un occasione per partire e mostrare il mio valore e la mia determinazione! Ci vuole tanta umiltà, buona volontà, ambizione, perseveranza, pazienza..mettersi a totale disposizione di persone più esperte di noi e farlo sempre col sorriso!!
LELE
Nn potete nemmeno immaginare
Sento ancora le vibbbbrrrazzzioni dei nostri cuori ke han fatto tremare il pavimento dell'hotel! Ragazzi nuovi non cazzeggiate quando si lavora, xkè prima del divertimento vi dovrete davvero impegnare al massimo! Ve lo diranno, voi non ci crederete, ma fidatevi è così. Questo è un consiglio! Ci sarà tanto da divertirsi ke anke voi tornerete al prossimo stage a trovarli; ma ragazzi ascoltate i vostri predecessori, e di più seguite,state attenti, e fate tesoro degli insegnamenti del team claps! E vi ritroverete anche voi in stazione davanti a centinaia di persone a urlare con ragazzi conosciuti pochi minuti prima: unooo dueee treeee claaaaps!!!! Raga vi voglio bene
DANIELA
3 giorni indimenticabili!!!
Signore ti ringrazio quando quel giorno mi hai fatto cliccare quel risultato di "animazione" google! Uno stage da togliere il fiato!!!Non dimenticherò mai quanto siano stati intensi quei 3 giorni e in che modo cambieranno la mia vita xkè.................anche io ora sono una clappers!!!!!!!!!!!!!!! 1..2..3.........claps!!!!
ANNA
E stata una delle esperienze piu belle della mia vita!! Tanto impegno ,ma alla fine come diceva vale all’inizio, ancora una volta....claps ha scelto me....ho conosciuto nel giro di un quarto d'ora... 200 persone! Tra di noi c'era lavoro di squadra....e....sembrava che ci conoscessimo da 20 anni..... Ho conosciuto persone specialiiii!!!!! Cmq vada sara un successo! Raga andate... Fate capire da subito la vostra grinta.... E cosa essenziale, non fingete dovete essere voi stessi!!
GABRIELE
Non è stato uno stage facile! Tante cazziate e tanto lavoro...ma chi supera le selezioni claps penso proprio percepisca il "valore" di cosa significa diventare animatore turistico !! … si parte per un altro stage, si prospetta un fine settimana bellissimo, al di là del viaggio eternoke abbiamo fatto con flà:-d
il tempo, nn è stato dei migliori, ma dentro di me splendeva un sole ke mai prima d'ora aveva illuminato così tanto la mia anima.
È come oltrepassare i confini, salire su verso un'atmosfera cupa e tenebrosa e arrivare la dove risplende la luce più calda ke si possa immaginare. E mentre ti elevi in cielo verso quell'aria scura e aspra, i brutti momenti della tua vita pian piano svaniscono lasciando spazio
alle speranze di una vita migliore, dove non sarai solo nemmeno quando sarai solo! Xkè ci saranno persone ke faranno della vostra amicizia la più grande gioia di vita, e ce ne saranno altre ke renderanno tutto questo non un sogno, ma una magica realtà.
Con una semplice mail, ho trasformato i miei incubi reali, ho cancellato le mie paure, le mie incertezze, e ho dato vita a una nuova parte di me, ke forse già esisteva dentro il mio corpo ma ke mai aveva avuto modo di venir fuori. Mai!!! Sentire il brivido e l'emozione dell'amore, aver voglia di spaccare gli orizzonti finiti della società materialista e raggiungere l'infinito ke non ha spazio e nn ha tempo, solo grazie a voi!!!
Nuovi o vekki clappers, kiunque voi siate, sarete sempre parte di me, ci lega qualcosa ke va al di là di un lavoro, non siamo semplicemente colleghi, siamo amici, fratelli sorelle e amanti, e il nostro amore non avrà mai fine, xkè l'animazione nn può arrivare al capolinea, xkè siamo noi il sorriso del mondo!
FABIETTO
E' nato tutto perchè avevo visto il sito della claps su internet e quindi ho inviato il mio curriculum.
Sullo stage non avevo dubbi ma molte domande...mi chiedevo cosa ci facessero fare, come era strutturato, perchè per me era un mondo nuovo quello dell'animazione e ho deciso di farlo per il semplice fatto di scoprire questo lavoro.
Sono stati tre giorni molto intensi e divertenti...veramente spettacolari... In questo arco di tempo non riesci ad imparare molto perchè in tre giorni si fa quel che si può ma riesci ad entrare un pò in questo magnifico mondo.
Se dovessi tornare indietro nel tempo lo rifarei altre dieci mila volte perchè ora che ho provato sulla mia stessa pelle cosa vuol dire fare animazione non ne posso fare a meno...è un lavoro che ti da tante soddisfazioni, tanti sorrisi, tante gioie, tante sensazioni forti e bellissime...l'animazione è la mia droga!!!
Ragazzi date il massimo allo stage, fate vedere il vostro talento e la vostra bravura...non perdete questa grandissima occasione!
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7 segreti per essere un animatore a cinque stelle!
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 7 SEGRETI PER ESSERE UN SUPER ANIMATORE
Alcuni pensano che l’animazione sia solo divertimento, altri credono sia un duro lavoro e altri invece un lavoro molto divertente. Come qualsiasi lavoro però non deve essere sottovalutato.
Inutile dire che le prime qualità necessarie per essere un super animatore sono solarità e allegria. Vietati musi lunghi o risposte acide dovute ad una giornata no!! Il lavoro dell’animatore è sorridere e trasmettere allegria!! Ovvio che in questo bisogna essere spontanei, non puoi certo stamparti un sorriso finto sulla faccia e pensare di cavartela!! Tira fuori la tua gioia di vivere e trasmettila agli altri!!!
L’animatore perfetto è colui che fa nascere nuove amicizie e fa provare nuove emozioni. E’ la persona che facilita i rapporti grazie a occasioni sempre all’insegna della spensieratezza e dello svago. Il ricordo di una bella vacanza, infatti,è anche legato ai nuovi rapporti allacciati e alle nuove avventure vissute!
Le parole chiave sono rassicurare e risolvere i problemi dei clienti: il bravo animatore deve essere in grado di affrontare lamentele sdrammatizzando con una battuta e un sorriso e anche in grado di appianare qualsiasi discussione. L’animatore è soprattutto colui che i contrasti non deve crearli!!! Infine, l’animatore migliore è quello che si arma di tanta pazienza e va incontro alle esigenze di tutti i clienti cercando di coinvolgere chiunque nelle attività!!
Per essere un super animatore è fondamentale un’immagine sempre gradevole da offrire agli ospiti e un aspetto sempre pulito e curato. L’importante infatti non è essere un bel animatore ma un animatore attento alla sua immagine! Se poi sei anche bello….
Un super animatore deve sentirsi parte integrante di un gruppo (la sua equipe) e cercare ogni giorno di migliorarne l’affiatamento e renderla vincente. Un super animatore deve possedere tanta resistenza fisica e psicologica e il controllo della tensione che ovviamente si creano facilmente lavorando sempre in mezzo a tante persone. La resistenza fisica è necessaria soprattutto quando a fine giornata dovrà partecipare alle prove necessarie per la messa in scena degli spettacoli… e le ore per dormire a volte sono veramente poche!!
Qualsiasi animatore all’interno di un’equipe deve essere sempre informato sul programma e su ogni attività. L’animatore diventerà così il punto di riferimento per il turista che sarà poi incoraggiato e stimolato a prenderne parte. E ovvio che a queste attività bisogna arrivare puntuali… altrimenti poi chi affronta gli ospiti arrabbiati?
Cortesia, educazione e professionalità: In ogni occasione in cui l’animatore turistico si trova con altre persone deve considerarsi in servizio e quindi sempre a disposizione e pronto in qualsiasi momento a fornire informazioni e scambiare idee. Se ti stai bevendo un caffè non sei libero di trascurare le richieste di un ospite… ricorda che il tuo ruolo di animatore ti rincorre sempre!!
ANIMATORI SI NASCE…BRAVI ANIMATORI SI DIVENTA! |
7 errori da evitare in stagione
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 7 ERRORI DA EVITARE IN STAGIONE…
L’animatore turistico lavora continuamente in gruppo e fare un piccolo errore potrebbe far inceppare tutta la macchina organizzativa che c’è dietro!
La prima cosa che un nuovo animatore può immaginare sarà quella di andare a dormire all’alba, fare sempre festa e divertirsi tutta la notte. Ok, qualche volta ci può anche stare, ma non sprecare tutte le energie i primi giorni di lavoro!!
Non devi mai farti trovare assonnato e trasandato dall’ospite!! Ricorda che l’immagine conta tantissimo!!!
Raccontare ad un ospite di essere stanco o di avere qualche problema non è certamente la cosa migliore!! Gli ospiti vanno in vacanza per divertirsi!!!
Non valutare gli altri animatori come rivali ma come amici-colleghi perché anche loro come te stanno vivendo forti emozioni e cercano di dare il meglio per avere successo!! Non criticare mai i lavoro dei colleghi o le loro idee! Anzi, prendi spunto da tutto per migliorare te stessi e per creare un tuo stile!!
Evita di discutere o litigare davanti ai clienti. Non è mai bello da vedere e soprattutto le polemiche, personali o lavorative che siano, non devono mai interferire con i clienti!!
Non metterti sempre e solo in mostra da solo!! Non sei solo tu che fai animazione ma tutto il tuo gruppo!! Cerca in ogni occasione di fare gruppo e di essere in sintonia con i compagni perché stare bene nel gruppo sarà la tua forza per andare avanti!!! Non cercare subito di essere il migliore, non fare il presuntuoso!! Cerca innanzitutto di scoprire te stesso e di arricchirti dentro… lasciati andare alle bellissime emozioni che l’animazione sa darti!!
Un super animatore turistico non deve mai farsi trovare impreparato dai clienti!! Devi sempre essere aggiornato sulle novità, le informazioni e le attività che il gruppo sta seguendo!! Essere sempre organizzati e attenti aiuta a fare una buona impressione sull’ospite che ti vedrà come una persona affidabile a cui fare riferimento! Proprio per questo non devi mai uscire dal ruolo di animatore, ma devi sempre ritenerti al lavoro!!
L’animazione turistica richiede per prima cosa sempre l’educazione quindi evitate assolutamente di mancare di rispetto al cliente e al capo animatore… è sempre importante lavorare bene: se rispetti gli altri senza dubbio loro rispetteranno te!!
Nell’animazione bisogna evitare un linguaggio eccessivo e la volgarità, meglio avere un modo di parlare semplice!! Un consiglio utile è di non avere rapporti solo con persone ritenute simpatiche: tutti gli ospiti devono essere invitati a partecipare le attività… magari proprio quello che ritenevi più scontroso si dimostrerà totalmente l’opposto… in molti casi i clienti vanno semplicemente aiutati ad emergere!!
Vivi al meglio la tua stagione e ricorda che ogni consiglio, esperienza e situazione ti faranno crescere per diventare poi un animatore bravissimo in ogni campo!!!
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7 consigli per una grande stagione!
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 7 CONSIGLI PER AFFRONTARE UN' OTTIMA STAGIONE
"Ho capito, ci sono, voglio fare l' animatore! Si si, mi sento carico, esplosivo, vincente ma…
un momento, cosa fa un animatore? Come comportarsi per far bene?
L' ingegnere ha i numeri e centra i calcoli, il cuoco azzecca gli ingredienti, il medico cura i malanni e io?
Ma che fa l' animatore?
E se dopo tante ricerche e giorni spesi a farsi domande senza risposta alcuna, trovi solo argomenti del tipo:
cosa NON devi fare per essere un buon animatore, cosa NON devi dire per essere un perfetto animatore, cosa NON devi mangiare per essere un animatore in piena forma…
qui FINALMENTE, 7 ottimi consigli che guarda a caso, fan proprio per te!
1) PENSA DOVE SEI
Il tempo di arrivare in villaggio e piombi all' improvviso in un mondo che non sembra proprio quello a cui sei abituato, inaspettato, nuovo, magico, unico e… lontano, lontano da casa.
Siamo persone speciali si, ma anche ai migliori capita il cosiddetto "giorno no", ti manca la mamma, l' amico del cuore, e quant' è difficile affrontar poi la giornata.
Ma è proprio in quei momenti che, petto in fuori e mano sul cuore, ti soffermi un secondo a realizzare dove sei: perché sei proprio dove tutti vorrebbero essere, dove i comuni mortali vengono ad innamorarsi per qualche giorno, lo stesso dove tu trascorri un' intera estate e più; tu sei quello del "Come ti invidio, tu al sole, io in ufficio!", quello del "Il tuo lavoro ti diverte, complimenti!".
Pensaci, respira, se serve soffermati ancora un po' e dei tuoi pensieri fanne tesoro, perché anche se di lavoro si tratta, lavoro duro, un consiglio da amico ti fa solo bene: parlane al tuo capo che sarà li pronto ad ascoltare, parlane al tuo collega perché no, siete sulla stesa barca, perché anche se le conosci da poco, sono loro le persone più adatte a tenderti una mano e farti forza per camminare senza fatica.
2) VIVILA, EMOZIONATI
Se cerchi il motto della tua stagione, la risposta è semplicissima: LAVORA DIVERTENDOTI! Certo che ti diverti, eccome se è un lavoro!
Ricorda sempre che è un lavoro, ma non dimenticarti che è fatto di emozioni e soddisfazioni, tante soddisfazioni: cadere nel ridicolo è facile, nel banale ancor di più, quindi lavora divertendoti, divertiti lavorando ma soprattutto trasmettilo agli altri.
Mettiti dalla loro parte, dalla parte degli ospiti, meglio chiamarli ospiti e non clienti; hanno fame di conoscerti, di averti tutto per loro e tu ricambia chiamandoli per nome, falli sentire importanti. Carismatico con metodo, divertente con educazione e dilettati a diventare il "Maradona della chiacchierata": poniti al centro della situazione ma con intelligenza, coinvolgi più ospiti assieme, diventa tu il regista delle conversazioni: argomenti semplici, neutri ed efficaci, ne troppo ne poco, ne a destra ne a sinistra, ne bianco e nemmeno nero.
Vivi il villaggio e la magia a tutto campo, basta internet, via facebook e metti da parte i cellulari: questa volta in questo freddo mondo, le emozioni che scaldano le crei proprio tu.
3) VAI A PRENDERTI LA PALLA
Uno a zero, uno a uno, due a uno, tre a unoooo… ma scusate un tabellone segna punti sarebbe meglio!
Sull' attenti, sempre pronto, scattante e dedito al sacrificio, non come soldati, ma come animatori; e se a beach volley non ti appoggi al palo con occhiali da sole e le mani inchiodate sui fianchi come il prete che tiene i punti all' oratorio, alle bocce non ti siedi ad arbitrare su uno sgabello come il rag.
Ma attenti al colpo di genio, all' asso nella manica: se la palla esce, la boccia schizza via veloce, tu lo sarai di più.
Questo è il segreto, non fermarti a guardare gli altri come si fa da piccoli a sfidarsi con gli occhi come a dire: " Vacci tu a prendere la palla! " Nooo, vacci tu, perché ciò che sembra una piccolezza, è ciò che fa la differenza; sarai il primo a rincorrere la palla, a scavalcare il muretto o a buttarti in mare, anche quando l' acqua non è un brodino Star.
Guadagni punti, gli ospiti sorridono e il tuo messaggio è passato: " Io, mi diverto anche così! ".
4) IN ALTO I PIEDI
Ora sei pronto, maturo e grande abbastanza per svelarti ciò che è il segreto del' animatore modello, la chiave di volta del successo, punto cardine di questo lavoro. La base su cui scriverci un libro, una linea di pensiero per stupire il mondo intero con la tua saggezza: questo è il segreto… alza i piedi quando cammini!!!
Siiiiiii esatto, non c'è cosa più fastidiosa di vederti camminare e trascinare faticosamente i piedi al suolo, per di più se sei la stessa persona che viene a chiedermi poi, di fare il gioco aperitivo assieme…ma scherziamo? Di gente così, già se ne vede tanta nella routine della vita quotidiana, in ufficio, sul tram, al centro commerciale; ma in vacanza no, non si tollera, la vacanza è un mondo parallelo che separa il grigiore del povero pendolare di Milano dalla magia che sole, mare, un lettino e granelli di sabbia possono dare.
Ne va poi dell' immagine tua e del team; ed è molto importante, testa alta, spalle dritte, sorriso a "tutto denti". E quindi cammina, non correre ma vai spedito più del solito, e allora si che sentirai mormorare: ma guarda un po'…questi ragazzi volano!
5) QUANDO MENO TE LO ASPETTI
Concentrazione sempre al massimo, sei e sarai sempre osservato, specie quando meno lo credi: monti una rete, sistemi il materiale o innaffi il campo per la partita? Fallo a modo tuo, perché sei in mezzo alla gente, al centro del mondo! Ti sbirciano dalle finestrelle, come un turista tedesco, sandali e calzini bianchi, che attraversa curioso i vicoli di un piccolo paesino del Salento.
E allora fai tutto in modo unico, dinamico, personalizzato, rendilo tuo, fallo in modo originale: monta la rete e fischietta spensierato se sei solo, bagna il campo zampettando qua e là cantando una canzone e poi, sistema il materiale scherzando con gli ospiti, strappa sorrisi e falli ancora una volta sentire importanti… e quindi bravo, hai segnato un altro goal, e stai giocando davvero bene!
6) UNO PER TUTTI
Il vecchio e " bono " animatore bell' imbusto non funziona più o meglio, mai ha funzionato, forse nei film di Jerry Calà!
E se l' obiettivo è farsi apprezzare da tutti, il tuo compito è offrire la tua attenzione: le ragazze? Modelle? Bagnine di Baywatch? Risposta sbagliata! Punta sulle famiglie, gli anziani, ma soprattutto sui bimbi.
Non da prendertene cura ventiquattro ore al giorno, c'è già chi lo fa per te, ma dagli importanza, quello si; ognuno ha una sua storia, ha qualcosa da dire, un sorriso da regalarti e perché no, qualcosa da insegnare. E fa si che il tuo nome rimbombi in ogni angolo, in ogni dove, che sia sulla bocca di ogni piccino cosicché, quando in regalo riceverai un disegno, o meglio, uno scarabocchio indefinito e senza senso, con scritto nel' angolino un semplice "grazie", allora si che il bimbo felice, sarai tu.
Prendine uno, il bimbo, e li conquisti tutti, le famiglie; e allora si che aveva ragione il buon vecchio Dartagnan, che sguainando la spada al cielo esclamava: " Uno per tutti, tutti per uno! "
7) TUTTO FA… GRUPPO!
Oppure… " del gruppo non si butta via niente! "
Vedila come vuoi, ma è proprio così, le piccole cose rafforzano il gruppo: da un semplice gesto alla più grande impresa!
Impegnati e destreggiati nel cercare di essere sempre utile, MAI distruttivo, SEMPRE positivo; proponiti per primo, assumiti responsabilità, chiedi consigli e danne se opportuno, a chi ne ha bisogno, a chi è in difficoltà. Sorridi e fai sorridere, a volte una pacca sulla spalla, vale molto più di mille discorsi; fai capire che ci sei, dimostra che ne hai, da vendere, che hai le spalle grosse e che di te ci si può fidare.
Difendi il team se necessario, lotta con loro a denti stretti, lava in casa i " panni sporchi ", chiediti il perché, se qualcosa non va per il giusto verso e su la testa se la salita si fa più ripida. Il perché è chiaro, tutto fa gruppo!
E tutti i giorni sentirai: " Eh si, tu si che hai capito tutto della vita, sole, mare, donne e dolce far niente, che bel lavoro l'animatore, che fortuna che hai! "
dagli ragione, sai che non è vero e pensi che: " la fortuna, nel nostro caso, te la devo guadagnare…".
Buona stagione!
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Ci parla Romina, dal front-office di CLAPS
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 Tre anni che lavoro in Claps, tre anni di emozioni, tre anni fantastici.
Quando sono entrata in questo ufficio non avrei mai immaginato che questo lavoro mi potesse trasmettere tutta questa energia e potesse diventare una vera e propria passione!
Innanzitutto devo premettere una cosa: al contrario di quello che immaginate, io non sono un animatrice e, al contrario di voi, durante l’estate non parto per andare in villaggio!
Io rimango in ufficio e seguo gli animatori nei giorni precedenti la loro partenza.
Detto questo, chiaramente, capirete che non posso raccontarvi della vita in villaggio o cosa si prova mentre si sale sul palco prima dello show, quello lo capirete personalmente quando sarete li!!
Quello di cui posso parlarvi io, è ciò che si nasconde dietro l’organizzazione dei team e l’emozione che riescono a trasmettermi i ragazzi che stanno partendo.
Ogni giorno ricevo decine di telefonate:
Mi chiamano i ragazzi che partono per la prima volta e che hanno mille dubbi e mi chiamano le ragazze preoccupate perché non sanno cosa mettere in valigia.
Poi ci sono le telefonate di chi non vede l’ora di sapere la sua destinazione e quelle di chi è triste perché lascia il ragazzo a casa ma che comunque non vede l’ora di partire...
E’davvero pazzesco come, chi stia per partire, possa essere talmente emozionato da farlo sentire attraverso il telefono!! Ma è davvero così!!
Chiaramente non pensate che questo entusiasmo riguardi solo i ragazzi alla loro prima esperienza!!
Chiunque, nuove leve ed esperti, prima di partire è emozionato e impaziente!!
Ma sapete quali sono le telefonate più belle?? Quelle dei ragazzi che, finita la stagione, tornano a casa e mi chiamano per ringraziarmi, che sono felici di aver fatto questa magnifica esperienza e non vedono l’ora di ripartire!!
E allora volete un consiglio? Non abbiate dubbi!! Sarà l’esperienza più emozionante della vostra vita! Vi assicuro che chi parte torna cambiato, torna cresciuto e torna con un bagaglio enorme di esperienza! Mettete in valigia tutta la voglia di divertirvi, di conoscere persone nuove, di scoprire luoghi fantastici e prendete quel volo!! Sono sicura che non ve ne pentirete!
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Emozioni e ricordi di "ex-animatori"...
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 PARLANO GLI “EX-ANIMATORI”… Abbiamo chiesto a due ragazzi che hanno scelto di smettere cosa manca di più di questo lavoro, ecco cosa ci hanno risposto!
ANTONIO (RIMINI) ultima stagione nel 2006, ora lavora come addetto alle vendite.
Proprio oggi ho visto su facebook un video di ricordi e ringraziamenti di un intera stagione estiva in un villaggio turistico che conosco bene!
Ho visto la vera amicizia,la passione,la gioia, la creativita', la spensieratezza, la fiducia, il divertimento nelle facce di quei ragazzi e all'istante mi e' presa la nostalgia delle mie stagioni…perche' non importa quando e per quanto tempo hai fatto l'animatore,l'animazione ti manchera' sempre e sempre ti sentirai un animatore.
Questo e' quello che mi manca dell'animazione: il sentirsi libero e sereno e anche amato e apprezzato da tutto quello che ti circonda.
E' una vita lontana e diversa dalla routine quotidiana ma e' pur sempre una vita bellissima e ne e' proprio valsa la pena di viverla!
ANNA (MILANO) ultima stagione nel 2009, ora lavora in banca.
Facile!....risponderei...è forse il vivere costantemente in costume, calzoncini e infradito...o forse è lo svegliarsi la mattina, aprire la finestra e vedere il mare....
o conoscere centinaia di persone facendo tuoi i loro sorrisi e la loro positività, che immancabilmente contraddistingue l'essere in vacanza...o l'adrenalina, il brivido lungo la schiena di quando conti i secondi per l'entrata in scena...o la goccia di sudore che scende dalla parrucca che ti dà la riprova che quello spettacolo che hai immaginato,pensato e montato...è lì ed ora è reale...o la pelle d'oca di una standing ovation di persone che ti apprezzano come se le conoscessi da secoli ed invece li vedi solo da una o due settimane..
Sì...forse queste semplici situazioni già potrebbero bastare....ma NO!...a noi "gente che vive in vacanza" (come ci definiscono)..manca persino l'altra faccia...mancano anche le prove fino alle tre/quattro di notte...le schegge del palcoscenico nei piedi perchè hai ballato scalzo...la pittura ad olio che forse a fine stagione smetterai di vedere sotto le unghie...il caldo del sole che picchia sulla testa anche quando sei stanco ..e quel sorriso costante che ami tenere anche quando, forse in una vita normale, ti dimenticheresti di avere!
Insomma...chiedermi "cosa mi manca dell'animazione"..si potrebbe sintetizzare con un'altra domanda..sì...sarebbe un po' come chiedere a Peter Pan cosa gli manca dell'Isola che non c'é...?
SAMU (CAGLIARI) ultima stagione nel 2010, ora vive in Sud Africa.
Cosa mi manca di più dell'animazione?
L'animazione per me è stato il lavoro più bello e intenso che abbia mai fatto nella mia ancora giovane vita...Ti da emozioni, esperienza, possibilità di apprendere le lingue, di conoscere nuovi paesi, culture e popoli... è il lavoro che tutti adorerebbero e che mai vorrebbero finisse...
Specialmente nelle prime stagioni dove sei ancora un animatore vergine, s'imparano tantissime cose che poi nella vita futura ti potrebbero servire...
Ora, in un anno di assenza, dopo ben 6 anni, la cosa che mi manca di più è il palco! Scherzare al microfono, ballare, interpretare, far la ridere la gente, e ovviamente sentire le soddisfazioni delle persone che guardano o che ti stanno accanto...poi ovviamente creare il team, le persone con cui dividerai sei mesi della tua vita è sempre qualcosa che mi manca...
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Parla un genitore di un'animatrice
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 Ok, siamo pronti, si parte per il villaggio, la scelta è stata fatta! Ma…a casa lasciamo amici, famiglia, la nostra vita di sempre…chi resta, cosa ne pensa? Lo abbiamo chiesto al padre di una nostra animatrice.
SUA FIGLIA SEI ANNI FA DECISE DI FARE L’ANIMATRICE…CE NE Può PARLARE?
Giunti al termine di un lungo periodo di sofferenze (reciproche) incassiamo la sospirata laurea che potrebbe servire per entrare nel mondo del lavoro: illusione!! Decine di curriculum andati a vuoto.
Del resto non avevo fatto i conti con la crisi occupazionale da un lato e le aspettative di mia figlia dall'altro. Lei che avrebbe scelto un "posto sicuro" dietro una scrivania.
Che facciamo ora? Non avendo alternative sceglie di passare l'estate in un villaggio turistico come animatrice: orrore!!
Lontananza semestrale, lavoro di serie B, ma…e se si ammala? Io pensavo.
Pero' bisogna sbarcare il lunario e......meglio di niente.
A distanza di 6 anni devo riconoscere che la sua volonta' e perseveranza le hanno confermato una scelta vincente: una scuola di vita eccezionale direi unica, consolidamento delle lingue straniere, molte esperienze in campo turistico…sono tutti ottimi biglietti da visita per il suo futuro.
Per cio' che riguarda me come genitore non mi rimane che attendere i suoi ritorni…almeno mi riposo!!!!
(Grazie a L.C. per la disponibilità e la sincerità.) |
LUCA...da stagista a selezionatore e capo animatore in 5 anni!!!
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 Mi presentai alle selezioni con l'idea di voler qualcosa di nuovo. Non un'idea ben chiara di quello che sarei andato a fare, ne di quello che realmente sarei stato disposto a fare. Ma ero certo di volermi mettere in gioco, di voler dimostrare a me stesso che ero “grande”, che ora ero in grado di sapermela cavare da solo.
L'impatto con le selezioni fu piuttosto singolare. Ancora oggi, quando davanti a me, trovo ragazzi che vogliono mettersi alla prova partecipando ai casting, mi immedesimo in quelle loro stesse sensazioni. Ricordo il lunghissimo viaggio verso Rimini, con le innumerevoli domande esistenziali sul mio futuro. L'arrivo all'hotel dove le selezioni si sarebbero svolte; una moltitudine di ragazzi pronti a mettersi in gioco probabilmente spinti dalla stessa voglia di novità. Guardavo i miei selezionatori come guru dell'animazione. Loro ci credevano, avevano esperienza da vendere, si erano guadagnati la possibilità di raccontarmi la loro esperienza grazie ad anni di vita spesi per questo lavoro. Ma ancora non avevo ben chiaro cosa tutto questo parlare di “esperienza di vita” volesse dire…mi sentivo spinto da una voglia cieca di provare, nonostante i giudizi di ragazzi conosciuti da solo poche ore, nonostante la voce nella mia testa mi chiedesse ripetutamente per quale motivo lo stessi facendo.
L'esito fu positivo. Ma ancora non avevo il quadro completo di cosa mi aspettasse, di cosa realmente volevo. Stavo lasciando una vita di sicurezze, l'università e gli “amici” per quello che avrebbe potuto rivelarsi solo un capriccio personale. Fu un'attesa lunghissima, interminabile. Aspettavo la proposta di partenza senza neanche essere certo di volerla accettare. Sapere di avere la possibilità di partire ma non essere certo di voler lasciare tutto per un'esperienza ben poco chiara. I selezionatori erano stati piuttosto chiari sui miei compiti di animatore-matricola, ma tutto era legato a parole, che ad un inesperto come me suonavano ben poco tangibili e comprensibili.
Senza rendermene conto mi ritrovai catapultato a Mallorca. Lontano da casa. Lontano da tutto quello che mi dava sicurezza. Era tutto esattamente come avrebbe dovuto essere: la prova a me stesso che ero in grado di cavarmela. Ma ero davvero pronto a farlo? Tutte le certezze caddero in un'istante con l'arrivo in hotel. La lingua ufficiale della stagione sarebbe stato l'inglese. Ma non un'inglese maccheronico tra connazionali a scuola. Il primo mese avrei dovuto lavorare, inserirmi e convivere con un italiano, 6 olandesi, un tedesco ed una spagnola. Tutti assolutamente in grado di capire e dialogare in un forbitissimo inglese degno di un film in slang liverpooliano. La voglia di tornare a casa e mollare tutto fu cosi immediata che lasciò sbalordito anche il sottoscritto. Volevo un'esperienza che mi permettesse di capire chi ero, ed ora ero pronto a scappare alla prima difficoltà. Non mi sono mai vergognato d'ammettere i pianti notturni, le notti insonni in preda a mille punti di domanda. Non sapevo assolutamente comunicare con nulla e nessuno. Cene e pranzi erano solitari momenti di incomprensibili lingue da decifrare. I commensali, quelli ora erano miei compagni, mi rivolgevano mille domande senza che io capissi assolutamente nulla di ciò che mi dicevano. Mi sentivo assolutamente fuori luogo. Ed ecco la scoperta del vero significato di team! Tutti si impegnarono per, in un modo o nell'altro, insegnarmi a PARLARE. Gente che mai avevo visto o conosciuto prima si stava dando un gran da fare per darmi la possibilità di vivere il mio sogno di diventare GRANDE. Quando ora vedo ragazzi nel mio team disperati all'idea di dover imparare una lingua nuova o di doversi mettere in gioco in esperienze sconosciute, provo ancora un senso di familiarità con quelle emozioni. Dure, difficili, apparentemente insormontabili. Certamente di grandissimo valore educativo!
Tutto ora sembrava risolto, il grosso era fatto. Niente di più falso. Quello che pensavo fosse la parte più semplice, fare l'animatore, si rivelò una difficile, grande scuola di vita. Il dover imparare a rapportarmi con gente di nazionalità, cultura e carattere completamente differenti l'uno dall'altro e assolutamente diverso dal mio. Il dover imparare a LEGGERE le persone. Stringere rapporti umani cosi intensi con gente assolutamente sconosciuta, più grandi anche di quelli da me provati con conoscenti di vecchissima data che a casa chiamavo “amici”.
La prima esperienza su un palcoscenico, e gli innumerevoli occhi di sconosciuti spettatori, affamati di comicità e spettacoli. Il senso di assuefazione alle attenzioni degli ospiti, il voler essere il loro punto di riferimento. Il voler da loro essere ricordati anche a distanza di anni per quelle due settimane da me rese per loro un indimenticabile vacanza! Quello che inizialmente pensavo fosse solo una esperienza di passaggio si trasformò così in un identificazione di me stesso in uno stile di vita. Non dovevo fingere di essere nessuno, non dovevo mettermi alcuna maschera, non dovevo creare su di me un carattere. Dovevo solamente essere me stesso, trasformare una normale vacanza di perfetti sconosciuti in una entusiasmante tour de force di emozioni che non avrebbero più dovuto scordare. Un'esplosione di emozioni che mai mi sarei aspettato di provare in tutta la mia vita.
Il rientro in patria, l'incontro con i miei vecchia amici, con la mia famiglia, con il mondo del passato fu un'esperienza piuttosto traumatica. Tutto sembrava essersi fermato, quello che avevo lasciato era ancora uguale, immutato. Io ero completamente cambiato, cresciuto, diventato GRANDE. Ora sapevo cavarmela da solo. Ma tutto attorno sembrava che il tempo si fosse fermato alla mia partenza e subito ripartito nello stesso modo al mio rientro. Tutto quello che avevo vissuto sembrava un'esperienza vana, fine a se stessa. Ero tornato ad essere “normale”, uno come tanti altri. FALSO! Col passare del tempo mi sono accorto di come, tutto quello che ho imparato e sto imparando in questo lavoro, mi dia una marcia in più rispetto a tanti altri miei coetanei. Un approccio completamente diverso alle difficoltà della vita, il sapere d'aver superato difficoltà apparentemente insormontabili e la coscienza di poter quindi mettermi in gioco in qualsiasi situazione io mi trovi. Le migliaia di culture, mentalità e modi di vivere alle quali sono stato a contatto e l'apertura mentale che questo ne ha comportato. La disciplina che questo lavoro richiede, apparentemente poco serio agli occhi di distaccati osservatori esterni, ha modellato il mio carattere rendendolo forte e pronto ad ogni tipo di sfida; mi ha reso in grado di non abbattermi alla prima difficoltà.
Ma tutto questo non mi è bastato. Scoprire tutto il mondo che stava fuori mi ha aperto gli occhi ad un mondo di novità che mi incuriosiva, che mi affascinava. Partii quindi per altre stagioni, dalle quali ho appreso cosi tante sfaccettature della vita da non essere in grado di raccontarle tutte d'un fiato. Cosi tanti sorrisi non falsi, non obbligati. Cosi sinceri da far brillare il cuore più d'un esplosione. Il sapere di aver regalato felicità a gente che nella vacanza cercava l'armonia attesa da mesi, anni. La stessa gente che a distanza di 4/5 anni ancora ringrazia per quei momenti di vita condivisa, per quelle risate strappate, per quei ricordi indelebili. Il saper d'essere stato importante per qualcuno grazie al tuo lavoro, al tuo essere te stesso.
Ma ancora non avevo toccato il cielo. Volevo di più. Volevo essere quello che inizialmente mi aveva trasmesso tutto questo. Volevo essere io a trasmettere tutto questo. L'occasione capitò per puro sbaglio. Un rientro anticipato, l'inverno a casa e la proposta di partecipare ad una selezione. Mi stavano dando l'occasione di aiutare a spiegare il mondo di sensazioni, di disciplina, di novità che la mia esperienza mi aveva regalato. Di spiegare queste sensazioni a persone che mi fissavano sedute sulle proprie sedie, dopo un viaggio di domande esistenziali, pronte per un'esperienza di novità. Pronte a scoprire di essere diventate GRANDI. Di spiegare al me stesso di qualche anno prima. Era la sfida più ardua che mi si potesse chiedere. Era il far capire, senza lasciare ombra di dubbio, quanto tutto quello che avrebbero potuto provare avrebbe cambiato la loro vita. Il dargli sicurezze e risposte a domande che io pochi anni prima mi ponevo seduto esattamente dove loro ora sedevano. Il veder brillare i loro occhi di sogni. Ero davvero pronto ad aiutare ragazzi che cercavano il loro percorso?
Ancor più grande è stato il riscontro da loro comunicatomi l'anno successivo. Quando dopo la loro prima stagione mi raccontarono esattamente tutto ciò che avevano VISSUTO. Quello che le parole di noi selezionatori, dei loro capi animazione e dei loro colleghi, li avevano spinti a fare, a scoprire, a vivere. Quanto, quella che agli occhi di distaccati genitori ed amici sembra solo una vacanza pagata, è in realtà la sveglia che anche a me era servita per capire cosa volevo. Per molti che fanno questo lavoro si tratta di un'esperienza di passaggio per crescere, per altri un modo di vivere. Per tutti, la spinta che serve per farsi spazio nel mondo. Per essere se stessi. Per scoprire doti in se che mai saremmo stati in grado di tirare fuori.
Ed ecco il culmine del progetto. Diventare Capo Animazione. Avere la responsabilità delle emozioni dei propri ragazzi, il dover imparare a mettere da parte se stessi per loro. Per fargli vivere quella stessa esperienza che io provai qualche anno prima. Il capire quanto e come tirar fuori il massimo da loro.
L'esperienza di Capo Animazione è stata probabilmente quella che più mi ha segnato fin'ora e che lascerà un'indelebile traccia nel mio percorso formativo ed educativo. L'imparare a diventare “psicologo”, a capire quanto e fin dove spingermi con uno dei miei ragazzi per tirar fuori da lui il meglio. E quanto ognuno dei miei ragazzi abbia necessità completamente diverse l'uno dall'altro. Il riuscire a fargli capire quanto, che loro decidano di fare questo lavoro per molti anni oppure no, tutto quello che loro imparano in animazione gli sarà di immenso aiuto nel mondo “normale”. Ho imparato una delle lezioni fondamentali nella vita. Il dover tenere la testa alta per quelle persone, i miei ragazzi, che danno tutto per me. L'essergli debitore di qualcosa. Di quella fatica che loro tutti i giorni fanno per per loro stessi e per me. Il saper di non poter sempre essere popolare. Il dover prendere decisioni che non sempre loro accetteranno avendo solo una parziale visione del dipinto. Ma che nonostante tutto faranno al meglio perché sono io a chiederglielo. Perché ci credono. Perché si fidano. Il doversi mettere da parte perché ora tocca a loro essere protagonisti. L'essere il regista dietro alle quinte. E il payback più grande è uno solo. Il loro grazie a fine stagione. Il capire di avergli dato qualcosa. Averli aiutati a scoprirsi per quello che realmente sono e possono fare. Il saper d'essere stato importante per loro proprio come qualcun altro lo è stato per me. Un'esperienza che mi ha fatto scoprire, dopo un lungo cammino di ignoranze e divertimenti, che ora sono davvero GRANDE. Sono in grado di poter prendere decisioni che prima mi facevano tremare al solo pensiero. Che finalmente sono responsabile e qualcuno riponeva in me la propria fiducia. E che di ritorno non posso che tirarmi su le maniche e dare del mio meglio. Per loro e per me stesso. Un'esperienza che segna il carattere, lo modella e lo fortifica. Che prepara alla vita.
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Testimonianze di ospiti in vacanza nei villaggi turistici
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 GLI OSPITI DICONO DI NOI ANIMATORI…
Abbiamo chiesto ad ospiti dei villaggi di descrivere la loro esperienza e diparlarci a ruota libera degli animatori Claps che hanno incontrato…ecco le loro testimonianze reali.
MARGHERITA, ROMA
Gli animatori sono stati per me una grande sorpresa...già io che ho sempre rifiutato vacanze in villaggi dove la mia pigrizia e la mia timidezza sarebbe stata "disturbata" da dei ragazzi che dovevano farmi divertire a tutti i costi!!! Sorpresa...gli animatori mi hanno dato una bella scossa e sono riusciti a tirare fuori la mia voglia di divertirmi e la mia vivacità che tenevo nascosta x vergogna!!! Beh credo anche di essere stata molto fortunata e di aver incontrato persone che hanno conquistato un pezzetto del mio cuore ed alcuni di loro spero faranno parte della mia vita!!! Buon lavoro ragazz e complimentiper il vostro lavoroi...siete dei grandi!!!!
MARTA, TORINO (appena tornata dalle vacanze…)
Sono delle persone splendide. In generale sono educati, professionali, disponibili, molto simpatici. Non stressano mai per partecipare alle attività ma è talmente piacevole che ci vai spontaneamente. Sono sempre ben organizzati e lavorano strenuamente perché ogni cosa vada bene. E la sera fanno degli spettacoli esilaranti! Preparano gli spettacoli in 6 o 7 lingue, così come per le varie attività diurne.
Le ragazze fitness trasmettono energia e voglia di fare. Lavorano davvero bene. Voglio personalmente ringraziare tutti loro per come lavorano e per la passione che ci mettono.
I ragazzi del miniclub sono bravissimi: noi non abbiamo bambini, ma sono talmente piacevoli da guardare che assistiamo anche alla baby dance, bravi ragazzi!!!
Insomma…ciò che rende indimenticabile una vacanza sono le emozioni, e il team di animatori ce ne hanno date molte!
FRANCO, VENEZIA
Gli animatori?? Sono un incognita! Nel senso che come sempre quando si parla di persone: non si sa mai cosa ci si aspetta.
E di conseguenza puoi trovarti a condividere la tua vacanza con persone spocchiose e che non hanno capito cosa voglia dire questo lavoro, oppure trovare persone, ragazzi e ragazze, uomini e donne, che sanno far diventare una vacanza una vacanza speciale. Rendendo le piccole cose uniche, le grandi cose indimenticabili e i gesti che sanno donarti momenti preziosi da custodire nel tempo. Ma nell'insieme conosci persone che si spendono per il loro lavoro che non è solo divertimento ma anche sudore, fatica, tensione, scuola di vita per certi versi. Professionalità, intelligenza. Spesso quando trovo gli animatori bravi che sono all'estero penso che siano la parte buona dell'italia, non quella dei "bamboccioni", ma l'italia delle idee, delle passioni, del saper fare.
In sintesi cosa sono per me gli animatori, direi un bel regalo quando sanno fare bene il loro lavoro.
ROMANO, SVIZZERA (dopo una vacanza…)
Premetto che sono disabile su sedia a rotelle.
Io e la mia compagna ci siamo trovati subito benissimo già dall'accoglienza all'aeroporto dove gli animatori che ci aspettavano mi hanno fatto sentire importante ed hanno cominciato a coccolarmi come un fratello. Poi nell'albergo il capo animazione si è prodigato per farmi dimenticare per 2 settimane il mio handicap, portandomi in spalla come un koala dovunque io volessi.
L'animazione diurna era molto discreta ma molto coinvolgente: il solo vedere le ragazze fitness fare attività con la loro immensa energia faceva venir voglia di muoversi e partecipare. La pallanuoto e anche indimenticabile, così come la nuotata fatta con tutto lo staff al termine del loro orario di lavoro!
Gli spettacoli serali, oltre ad esser divertentissimi, erano curati nei minimi dettagli, grazie all'impegno ed alle energie messe da questo fantastico staff!
Il solo vedere il sorriso sempre presente di questi ragazzi vi assicuro che era stupendo!
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