Secondo alcune stime i giovani che ogni anno vengono reclutati per fare animazione nei villaggi turistici o come animatori o con altri ruoli sono circa diecimila. Quella dell'animatore è un'esperienza affascinante e sia per chi decide di farla per una sola stagione, sia per coloro che lo scelgono poi come “lavoro della vita”. Attenzione, però: è un lavoro duro, che richiede impegno per molte ore al giorno. Come dire, le vacanze sono un'altra cosa! |
Per lavorare come animatore turistico presso i villaggi non è richiesta una formazione scolastica particolare. Il titolo di studio base è il diploma di scuola media superiore, che garantisce un buon livello culturale generale, età compresa tra i 18 e i 30 anni, attitudine al contatto con il pubblico, conoscenza di una o più lingue straniere.
Costituiscono titolo preferenziale le abilità di tipo sportivo, musicale (soprattutto se le competenze sono comprovate da brevetti e attestati), nonché precedenti esperienze lavorative nel settore.
Tra le sue attitudini personali l'animatore turistico deve possedere una notevole facilità di comunicazione, un temperamento allegro, spontaneità, creatività e fantasia, capacità di resistenza alle tensioni e alla fatica, dinamismo, autocontrollo, nonché capacità organizzative. Pazienza, comprensione, apertura mentale ed equilibrio sono doti altrettanto importanti, così come è fondamentale una grande disponibilità a spostarsi e viaggiare per lunghi periodi.
L'animatore deve essere in grado di affrontare eventuali situazioni di ostilità, aggressività, ansia o preoccupazione, riportando equilibrio e armonia. |